Review – Capricorni Pneumatici – The Erivar

The ErivarDopo un breve periodo di grande attività tra il 1987 e il 1991, i Capricorni Pneumatici tornano nel 2016 col nuovo “The Erivar” mostrando un’inquietante capacità visionaria non dissimile dagli esordi, una tessitura industrial spesso macabra (“Inside Mother”) e reiterata (“You Are Four And Magic”), venti elettronici dalle venature horror (“Ohyf”), oscuri paesaggi dark-ambient (“The Erivar”) fino a giungere al fondo dell’abisso nei due brani finali – “Ord Traditori” e “Cyngus Olor” – sorta di invocazioni demoniache, registrazioni di veri sabba di streghe nel preludio di un evento sacrificale.

I Capricorni Pneumatici con “The Erivar” proseguono la loro avventura mostrando quanto possa essere potente e visionario il versante più clandestino e meno noto della scena industrial italiana.

Valerio D’onofrio, Ondarock, Recensioni, 2016

Full text on Ondarock.it

Tra i protagonisti più credibili del filone “esoterico” della scena post-industrial The Erivar tape K7italiana, i misteriosi CP, duo che si cela sotto i nikname di Pazuzu e Soda Caustica, hanno prodotto tra il 1987 e il ’91 una decina di cassette, spesso accompagnate da accurati libretti con testi di matrice crowleyana. Eclissatisi dai circuiti sotterranei per un quarto di secolo, la sigla è riapparsa nel 2015 con una cassetta ADN, The Erivar,  che non meritava di restare confinata in una edizione di sole 50 copie. Opportuna dunque la celere ristampa su cd, che in  otto diversificate sezioni – un paio impreziosite dall’editing affidato al grande Z’EV – ci permette di appurare come i Capricorni Pneumatici abbiano continuato ad affinare nell’ombra la loro cupa ambient ritualistica (vedi Ode to Fortum e la lunga title track) senza tralasciare potenti e austere tracce per chitarre trattate ed eletronica (Mon Fordon) o dense texture di stampo più industrial (Ohyf) nonchè pagine intessute di magiche invocazioni e climi da messa nera (Ord Traditori, Cyngus Olor). L’album è solo la prima parte di una trilogia che si completerà nel 2017, a trent’anni dalla nascita del progetto.

VITTORE BARONI, BLOW UP, NOVEMBER 2016

ADN

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